Roma – Sono stati presentati ieri i risultati dell’indagine condotta da Ucimu sull’età media del parco macchine italiano. Un sondaggio che l’associazione di categoria dei produttori di macchine utensili realizza ogni 10 anni. Il campione, composto da 2.500 imprese con oltre 20 addetti, ha rivelato dati non rassicuranti. Le macchine hanno in media 12 anni e 8 mesi, quando 10 anni fa avevano 10 anni e 5 mesi. Le macchine con più di 20 anni sono il 27%. In 20 anni la qualità delle tecnologie è migliorata, ma non sufficientemente: nel 1994 le macchine classificate come tradizionali erano il 90%, oggi sono il 74%, ma il 26% di tecnologie innovative è ancora troppo poco. “È il risultato del crollo del processo d’investimento”, spiega il coordinatore scientifico dell’indagine. “Dati che mettono a dura prova la competitività del sistema industriale italiano”, commenta il presidente di Ucimu, Luigi Galdabini, “che rischia inesorabilmente di arretrare anche perché nel frattempo le industrie dei Paesi emergenti si stanno dotando di sistemi e tecnologie di ultima generazione”.
Ucimu: macchine italiane troppo vecchie
Irene2016-01-28T11:39:04+01:0028 Gennaio 2016 - 11:39|Categorie: Tecnologie|Tag: competitività, innovazione, Luigi Galdabini, parco macchine, Ucimu|
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