Istat: a febbraio sale l’indice dei prezzi al consumo (+1,6% su base annua)

2026-03-04T10:08:20+01:004 Marzo 2026 - 10:08|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , |

Roma – Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di febbraio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione di +0,8% su base mensile e di +1,6% su base annua (da +1% nel mese precedente). Nel mese di febbraio l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, evidenzia una risalita da +1,7% a +2,4%, così come quella al netto dei soli beni energetici, da +1,9% a +2,5%. Il tasso tendenziale di variazione dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto ’carrello della spesa’ segna una moderata accelerazione da +1,9% a +2,2%.

L’accelerazione dell’inflazione risente principalmente della dinamica tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,7% a +3%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +4,9%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,5% a +3,6%) e, in particolare, dei servizi di alloggio (+10,3%); rallentano i prezzi degli Alimentari lavorati da +1,9% a +1,7% e aumenta la flessione di quelli degli Energetici, regolamentati da -9,6% a -11,3% e non (da -5,9% a -6,2%). I prezzi dei beni mostrano un lieve calo su base annua (-0,2%, come a gennaio), mentre i prezzi dei servizi aumentano il ritmo di crescita (da +2,5% a +3,6%). Il tasso tendenziale di variazione dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenzia una moderata accelerazione (da +1,9% a +2,2%). La variazione congiunturale dell’indice risente dell’aumento dei prezzi dei Tabacchi (+3,3%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+2,1%), dei Servizi relativi ai trasporti (+2%), degli Alimentari non lavorati (+1,1%) e degli Energetici non regolamentati (+0,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-1,2%).

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